Il codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023)
Quando un ministero compra beni, servizi o lavori applica il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, modificato dal correttivo D.Lgs. 209/2024. Il codice si apre con i principi, che guidano l'interpretazione di tutte le altre norme (art. 4):
- principio del risultato (art. 1): affidare ed eseguire il contratto con la massima tempestività e il miglior rapporto qualità-prezzo, nel rispetto di legalità, trasparenza e concorrenza. La concorrenza è funzionale al miglior risultato;
- principio della fiducia (art. 2): reciproca fiducia nell'azione legittima, trasparente e corretta della PA, dei suoi funzionari e degli operatori economici;
- accesso al mercato (art. 3);
- conservazione dell'equilibrio contrattuale (art. 9) quando sopravvengono circostanze straordinarie e imprevedibili;
- tassatività delle cause di esclusione (art. 10): le clausole del bando che prevedono cause ulteriori sono nulle e si considerano non apposte.
Fasi, RUP e procedure
Le stazioni appaltanti adottano il programma triennale dei lavori pubblici e il programma triennale degli acquisti di beni e servizi (art. 37). Nel primo atto di avvio dell'intervento nominano il RUP, che oggi è il responsabile unico del progetto (art. 15) e segue programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione. Se la nomina manca, l'incarico spetta al responsabile dell'unità organizzativa competente. L'ufficio di RUP è obbligatorio e non può essere rifiutato.
Prima della gara la PA adotta la decisione di contrarre (art. 17), che individua gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione. L'offerta è vincolante per il periodo indicato nel bando o, in mancanza, per 180 giorni. Le procedure ordinarie: